Paura di non rivederla mai più...
32.
Non hanno potuto dormire, quella notte. Sono usciti in giardino. Hanno percorso e ripercorso la terrazza a mare. Son rimasti lì, lungo tempo, nella sera d'estate, fermi, le mani nelle mani, tutta la vita dell'uno nella vita dell'altro, a interrogar con gli occhi fissi, inutilmente, le stelle indifferenti, come potessero conoscere il destino...
Ora sono rientrati nello studio di Fiorvante, tra le belle cose che amano e che hanno raccolte per circondarne una felicità di tre mesi appena che non doveva avere mai fine...
33.
A bordo, nel quadrato degli ufficiali, quelli che vengon da terra hanno portato la notizia della partenza di Fiorvante a quelli rimasti a bordo a passar la sera in quadrato tra carte, bibite ghiacciate e sigarette. Un sentimentale sospira:
— Povero Fiorvante! Una felicità che si spezza appena nata...
Ma un altro — un forte? ma no: un altro sentimentale, ma un sentimentale che non vuol parerlo... — un altro alza le spalle:
— È il nostro destino di marinai... Nè casa, nè amore, nè tempo...
E ride. E scopre una carta da giuoco ed esclama: