Ma la stretta di Fiorvante ai polsi di Mimì si fa più forte, quasi brutale, quasi selvaggia: tutto l'orrore della gelosia è in quella stretta.

— Giura, giura ugualmente... Chi può sapere?

E Mimì solleva una mano di lui per portarsela alle labbra, fissa i chiari occhi sinceri nei grandi occhi ansiosi e, ferma la voce e fermo il cuore, dice:

— Giuro!

35.

Cina che le sembravi così lontana e così leggiadra, lontana Cina di bazar e d'acquarello, Cina delle scatole di lacca e dei mobiletti di bambù, terra sconosciuta che eri così cara alla sua fantasia, dove tanto piaceva di correre al suo sogno d'oltremare, — Cina orrenda e minacciosa adesso, Cina del suo tormento e della sua tortura, Cina dei supplizii e dell'orrore, Cina di battaglie e di morte... Già da due mesi Fiorvante è partito ed ella è sola, nella casa abbandonata, sola con Pierotto che piangendo è rimasto accanto a lei, per guardarla, per difenderla... Quanto dovrà aspettare così? Quanto potrà il suo cuore resistere in quell'arresto di vita, in quell'agonia?... Povera Butterfly d'occidente, più dolorosa ed ansiosa perchè non ha come l'altra la cieca fede nel ritorno... Perchè se per l'altra tutto è certezza, per Mimì tutto è brivido, tormento, dubbio, presentimento, paura, tortura indicibile, ineffabile tortura...

36.

Un colpo di tam-tam. I servi cinesi annunziano, come ogni giorno, il suo arrivo a cavallo alla Residenza Inglese dove, come ogni giorno, per la colazione, il Residente e sua figlia Maud lo aspettano... Poichè il tam-tam l'ha avvertita, miss Maud corre incontro, come ogni giorno, le braccia tese, le mani offerte, al bell'ufficiale italiano... Innamorata? Ancora non sa. Certo da venti giorni ogni volta che lo vede il cuore le batte dentro più forte e più precipitoso...

Amore? Sì, certo. La più bella ora dell'amore, quella in cui l'amore non sa ancora d'essere amore...

E, poco dopo, alla tavola ospitale della Residenza, mentre miss Maud non leva gli occhi di dosso al bell'ufficiale, Fiorvante chiude i suoi, tutt'il suo cuore laggiù, in occidente, nella casa abbandonata, con la cara compagna lontana, e vede Mimì che appoggiata al parapetto della terrazza, con Pierotto vicino, guarda ogni giorno lunghe ore il mare, il mare per cui egli è partito, il mare per cui egli, forse, un giorno ritornerà...