PIERROT

Dal vestito. Per tutti i poeti c'è sempre stata un po' di luna nel vestito di Pierrot.

L'AMICO

Ma se eri saltato dal trampolino vestito da clown.....

PIERROT

Sì, dal trampolino e finchè mi arrampicavo attraverso i chiodi d'oro delle stelle. Ma, non appena toccai le madreperle della luna, per un nuovo incantesimo mi trovai di colpo levate di dosso le brache del clown e negli specchi che nella luna fan da marciapiedi mi rividi addosso il mio vestito da Pierrot, immacolato, di bucato, stirato di fresco, con a posto tutti i bottoni e tutti i fiocchi, irreprensibile.

L'AMICO

E allora, dopo averti riconosciuto, che ti disse?

PIERROT

Nulla. Sorrise. E parve in quel sorriso voler dire tante cose, dal benvenuto alla buona sera, dall'incoraggiamento al lasciapassare. E sparì. Ma, come s'ella avesse veramente dato con quel sorriso un ordine, io potei varcare la soglia d'argento e girare a piacer mio pei giardini della luna, come se fossi munito d'un coupe-file per la libera circolazione. Ma dopo che ebbi pranzato con un estratto di polline di fiori e con una coppa di rugiada, mentre fumavo in giardino una sigaretta, fui avvertito che Madame la Lune desiderava parlarmi. E fui ammesso alla sua presenza. — «So — mi disse non appena fui inginocchiato d'innanzi a lei — so perchè il tuo sogno, attraverso il trampolino della fantasia, t'ha portato fin quassù. Nel mondo tu soffri e cerchi per i tuoi sogni di poeta un mondo migliore. Tu hai sofferto su la terra perchè tutti ti hanno mentito mentre a tutti chiedevi, invece, o poeta, la verità. Quassù tu sarai accontentato. Tutti ignorano quassù che cosa sia la menzogna. Quassù, come vedi, tutto è bianco e tu sai benissimo che ogni bugia è, sul candore delle anime, una macchiolina nera. Io ti dò piena libertà di rimanere in questi miei immacolati paesi. Tu potrai andare e venire liberamente, sognar le tue fantasie, trovare e cantare come e dove tu voglia la fortuna, l'amore, la gloria. Ma se nessuno qui t'inganna, nemmeno tu devi ingannare. E bada: io lo saprò. Se tu mentirai, ad ogni tua bugia una macchiolina nera apparirà sul tuo bianco vestito. Vivi dunque felice, Pierrot, come su la terra ed in mezzo agli uomini non ti fu dato di vivere. Trova qui fra noi la verità che cercavi. Qui tutto è amore, tutto è serenità, tutto è fiducia, tutto è ingenuità. Amore, serenità, fiducia, ingenuità, questo è il colore della tua anima, caro fanciullo, e del tuo vestito. Questo mio mondo lunare ha i medesimi sentimenti degli uomini: l'amore, l'ambizione, la fede, la speranza, la carità. Solamente questi sentimenti qui non conoscono frodi, inganni, raggiri, calcoli o finzioni. Qui si vive veramente, come voi dite in terra, col cuore su la mano. Va dunque, Pierrot, in questo felice mondo che desideravi. Ma torna ogni sera, prima d'andare a dormire nel calice d'un giglio, a farmi vedere se il tuo vestito e la tua anima continuano ad essere senza macchie. E non credere, bada, di potermi illudere. Quassù non c'è acqua e non ci son lavandaie. Fatta una macchia, tu non potrai cancellarla mai più....».