— No... Lasciami... Tutto deve essere finito...
56.
Ma, ritornato Fiorvante, tutto non è finito.
È trascorso già un mese dal giorno che è ritornato e che si è ripresa Mimì fra le braccia dopo d'averla per sempre perduta, dopo d'essere stato pensato da lei perduto per sempre.. Gioia, gioia grande di ritrovarsi, sempre inferiore tuttavia al dolore di quando ci siamo lasciati... Poichè il dolore ha intensità che la gioia non conosce e che non può conoscere se non diventando, nello spasimo, dolore a sua volta...
Il Comandante e Ardea sono stati a colazione da loro. Il Comandante adesso si congeda, bacia la mano di Mimì... Di Mimì che sorride e dice:
— Si rammenta, Comandante, quel terribile giorno?...
E Fiorvante lo riaccompagna, fuori, nel giardino.
Rimasto solo con Mimì, Ardea cinge la vita di lei e le parla all'orecchio. Son tutt'e due frementi, convulsi...
— Voglio... devo parlarti... l'ultima volta...
Mimì negando, tentando di svincolarsi. Ardea insiste e la tiene stretta con un braccio di ferro che la schianta. Pierotto, entrato in punta di piedi a recare la posta, è, non veduto, dietro di loro.