Combattimento supremo tra il suo dovere e la pietà per quella pace serena del suo padrone felice che legge, che ora l'ha sentito dietro di sè e che, voltando pagina, solleva un momento gli occhi e volge il capo per guardarlo, per sorridergli... Del biglietto, intanto, Pierotto ha fatto una pallottolina e, quando nel combattimento è vittorioso il dovere e Fiorvante ha ripiegato il viso su la sua lettura, Pierotto lancia la pallottolina da dietro le spalle del padrone. E la pallottolina cade lì, sotto gli occhi di Fiorvante, su le pagine aperte.

Dopo un primo movimento di stupore e uno sguardo a Pierotto che è lì, dietro di lui, impietrito, sgomento, una mano nell'altra, tutto scosso dentro da un fremito ch'è la paura di ciò che istintivamente ha fatto, Fiorvante apre la pallottolina e legge il biglietto. D'un balzo è in piedi con un grido ch'è un ruggito. E si slancia su Pierotto caduto a terra, bianco di paura, con le mani tremanti e supplici, ma con gli occhi pieni di volontà, d'energia, di odio per coloro che tradiscono...

— Che cosa hai scritto, qui? Vuoi che ti strozzi?

E la mano è alla gola di Pierotto. Ma questi non protesta, non fugge, non si libera dalla stretta... Solo con gli occhi parla, grida, urla e con la mano convulsa indica là, là, fuori della porta, oltre il giardino, oltre il muro di cinta, oltre i cipressi, indica, laggiù, laggiù, la serra di Villa Rosa...

60.

— Bisogna aver la forza di resistere... di rinunziare... Così ha detto Mimì svincolandosi dalle braccia di Ardea che l'avvolgono, che la stringono. Ma Ardea la ghermisce di nuovo:

— L'hai tu?

E di nuovo la stringe, l'attira a sè, petto contro petto, respiro contro respiro... Mimì si getta indietro, disperata, nell'ultima lotta: ma come son forti le braccia di Ardea, come formano un cerchio sempre più stretto, che l'avvicina a lui sempre più, che quasi unisce i respiri, gli affanni e le bocche...

— Tu! Tu!

E, d'un balzo, Fiorvante è su Mimì e, afferratala per le braccia, la scuote, la getta lontano. Poi Fiorvante si volge. Ardea s'è fatto indietro, le braccia conserte, aspettando l'inevitabile. E Fiorvante lentamente avanza su lui, lo fissa terribile negli occhi che Ardea abbassa al suolo.