— Questa, “l'aria del bacio„, dovete farla sentire a me sola....

E Claudio le risponde sorridendo, sottovoce, e rimettendo il foglio sul tavolino:

— Sì... Più tardi... Quando Rosetta se ne sarà andata...

Uff!... Ma quando se ne va Rosetta?... È sempre laggiù, a guardar fotografie, tranquilla... Che può mai trovare d'interessante in un album di fotografie di gente che non conosce?... Sempre così, quella ragazza... Senza nervi, docile come una pecora... Se le dicessero di star lì tre ore a leggere e le mettessero fra le mani l'Indicatore generale delle Ferrovie, lo leggerebbe tutto, da cima a fondo... Per la prima volta Grazia è severa con la sua amica... Ma anche lei... Che ostrica attaccata allo scoglio... La lasciasse mai sola.... E Grazia guarda al suo polso il piccolo orologio: le quattro e mezza...

— Non doveva la tua istitutrice venirti a prendere alle quattro?... Sai che son già le quattro e mezza passate?

Rosetta s'è levata chiudendo l'album... Oh, finalmente.... Guarda dalla finestra per vedere se l'istitutrice venga... Oh, un passo nel giardino... Eccola... Ma no... È un uomo, è il domestico di Grazia, che vuol parlare a Grazia... E le parla, in un angolo, sottovoce:

— Venga sùbito, signorina... Il signor Marcello non sta bene... E la vuole...

Sùbito Grazia è in allarme: pallida, tremante... Il suo primo movimento è per andarsene... Ma guarda, lì, verso la finestra... Vede Rosetta e Claudio, vicini, vicinissimi, che parlano, che ridono... Che fare? Lasciarli soli?.. E il piccolo delitto si compie nell'anima sua. Non chiede al domestico di più per non sapere di più... Gli dice che andrà sùbito e, con un gesto, lo congeda. Poi risale verso i due che vengono incontro a lei per interrogarla:

— Forse Marcello?...

E Grazia, la voce fredda, e decisa: