E Cirano va attorno per la sala grande urlando versi con un vocione stentoreo che fa tremar le vetrate:

Questi sono i Cadetti di Guascogna

di Carbonello di Castel Geloso...

LI. LA SUA CONDANNA.

Mentre giù le sale sono già piene di invitati — straccionerie pittoresche dei Guasconi e provinciali eleganze del bel mondo di Collina Verde — e mentre già un'orchestrina, nella sala maggiore della villa, eseguisce i brani più popolari delle opere di Claudio Arceri, Grazia, già pronta, è stata chiamata in camera del fratello.

— Grazia, io non sto punto bene, stasera... Se avessi saputo di peggiorare così ti avrei chiesto di rimandare la festa...

Umiliata e confusa Grazia gli si avvicina teneramente a sfiorargli con la mano la fronte:

— Eppure sembri stare discretamente... La febbre non è alta...

Ma il fratello respinge quasi con violenza la mano di lei:

— Dici così per te... Per essere tranquilla... Ma non è vero!