| Giacomo, creato nel 1536 Marchese di Lavello m. a Lucrezia della Tolfa. | |||
| Paolo Gov.re di Milano etc. etc. (v. sotto). | |||
| Maddalena m. a Lodov. d'Abenavolo de' 13 di Barletta. | |||
| Antonia m. a Adriano Carafa della Spina. | |||
| Gio. Geronimo 2.º March. di Lavello m. a Isabella di Guevara; poi ad Antonia Carafa della Spina. | |||
| Mario (v. sotto) | |||
| Giacomo | |||
| etc. etc. | |||
| Beatrice m. a Ettore Pignatello poi a Fulvio Costanzo M.se di Corleto. | |||
| etc. etc. | |||
| Gio. Geronimo 4.º M.se di Lavello m. a Beatrice di Sangro f.a di Fabrizio Duca di Vietri. | |||
| Innico. | |||
| Emilio. | |||
| Isabella m. a *Gio. Milano M.se di S. Giorgio e Polistina. | |||
| Costanza m. a *Geronimo del Tufo f.º di Fabrizio. | |||
| etc. etc. | |||
| Francesco 5.º M.se di Lavello m. a Costanza Pappacoda f.a del M.se di Capurso. | |||
| Isabella m. a Gio. di Sangro 1.º genito di Fabrizio Duca di Vietri. | |||
| Giovanni 3.º March. di Lavello m. a Caterina Caracciolo sorella del Duca d'Airola. | |||
| Paolo Barone di Vallata e Vietri. | |||
| Gio. Antonio. | |||
| Gio. Francesco. | |||
| etc. | |||
B. — Mario del Tufo Sig.re di Minervino, f.º di Gio. Geronimo 2.º M.se di Lavello, m. a Fulvia Persona e divenuto Barone di Matina.
| Ascanio m. a Antonia Guarina. | |
| Giacomo. | |
| Francesco. | |
| Paolo. | |
| Antonia m. a Innico del Tufo f.º di Giovanni 3.º M.se. | |
| Giovanna m. a Franc. del Tufo Bar. di Vallata. | |
C. — Paolo del Tufo 2.º genito di Giovanni Sig.re di Lavello m. a Violante Caracciolo.
| Marcello m. a Giov. Carafa di Montenegro. | |
| Fabrizio m. a Porzia Muscettola. | |
| Ascanio. | |
| Ottavio. | |
| Orazio. | |
| Giulia. | |
| Aurelia m. a Alfonso del Tufo f.º di Giacomo d.º della Bandiera. | |
. . .
| Geronimo m. a Costanza del Tufo f.a di Giovanni 3.º Marchese. | |
| Camilla m. a D. Carlo Siscara. | |
| Camillo | |
| Marcantonio Vesc. di Melito. | |
| Placido. | |
[75]. Moltissimi documenti intorno a Mario del Tufo si trovano sparsi nelle scritture del Grande Archivio di Napoli. Pe' fatti qui asserti ci basterà citare solamente i Reg.i Partium vol. 1208, 1288, 1380, 1485: quanto alla razza di cavalli di Mario, e alle sue relazioni col Gran Duca di Toscana, abbiamo nell'Arch. Mediceo rinvenute molte sue lettere anche autografe, e di esse ci riserbiamo di parlare più oltre con maggiore opportunità.
[76]. Ved. Fiorentino, Della vita e delle opere di Giovan Battista de la Porta, nella Nuova Antologia vol. 51º maggio 1880 pag. 251. — I fonti a' quali alludiamo nel testo sono: 1º Bart.º Chioccarello, De illustribus scriptoribus qui in civitate et Regno Neapolis floruerunt, libro pubblicato in parte (Neap. 1780, vol. 1.º) ed in parte rimasto manoscritto e così acquistato dalla Bibl. Naz. di Napoli; il Chioccarello conobbe personalmente Gio. Battista Della Porta e frequentò la casa di lui e le conversazioni che vi si tenevano; consacrò un art.º speciale a Gio. Vincenzo Della Porta. 2º Lettera di Gio. Battista Longo intorno a' fratelli Della Porta e segnatamente intorno a Gio. Vincenzo, annessa al libro inedito di Gio. Battista Della Porta, intitolato «Taumatologia, Criptologia, Calamita, Chironomia», libro già appartenuto alla Bibl. Albani ed ora esistente nella Bibl. della Facoltà di Medicina di Montpellier: questa lettera, che insieme al detto Codice abbiamo potuto esaminare in una delle nostre escursioni a Montpellier, vedesi scritta da Napoli in data 11 agosto 1635, e forse venne diretta a Cassiano Del Pozzo, in origine proprietario del detto Codice, il quale non fu ignoto al Chioccarello, e fu fatto vagamente conoscere dal Libri (Histoire des sciénces mathematiques en Italie, Paris 1841, t. 4º, nota VIII, pag. 406).