«Stavamo tutti al buio, altri sopiti

d'ignoranza nel sonno, e i sonatori

pagati raddolciro il sonno infame;

altri vegghianti rapivan gli onori

la roba, il sangue, o si facean mariti

d'ogni sesso, e schernian le genti grame.

Io accesi un lume...».

[305]. Ved. Poesie filosofiche p. 102, nota 1a al Sonetto intitolato «A Dio».

[306]. Ved. Poesie filosofiche p. 125, Canz. 3a in Salmodia metafisicale.

[307]. Ved. Doc. 7, pag. 15.