[339] Ved. Doc. 473, pag. 562.

[340] Ved. in Allacci Drammaturgia, Venez. 1775, pag. 522 e 779. Le Commedie sarebbero: «La memoria di Dario e Grisante» e «I trastulli d'Amore» Viterbo 1647.

[341] Ved. Doc. 470, pag. 561; e 478 pag. 564.

[342] Ved. Doc. 471, pag. 562; 472, ib.; e 474, pag. 563.

[343] Ved. Doc. 475, pag. 563.

[344] Ved. Doc. 479, pag. 564.

[345] Ved. Doc. 476, pag. 563. Pel Campanella la filoprogenitura è una ingannevole tendenza naturale ad eternarsi o immortalarsi, come si può rilevare anche da un brano della lettera al Flugio, che fu da noi pubblicata; da ciò emerge chiaro quale sia il fonte consecrato all'appetito dell'immortalità.

[346] Ved. Doc. 484, pag. 568.

[347] Ved. Doc. 483, pag. 567: 482, ib.; 480, pag. 564; 481, pag. 566.

[348] Pel Sonetto ved. Doc. 501, pag. 574. I Reg.i Partium, volume 1420, an. 1597-1599, fol. 133, nell'elenco de' possessori di rendite pagabili sull'arrendamento del vino recano, «Sore Elionora Barisana D.i 14»; i libri parrocchiali del Castel nuovo, nell'elenco de' morti, fol. 93, recano, «A di ij de marzo 1620 morì Sore Dianora Barisana de Barletta sepolta a Monte Calvario». Si sa che la Dianora del dialetto vuol dire Eleonora.