[389] 1.o Reg.i Curiae vol. 64, an. 1605-1608, fol. 60. «A D. luise de moncada gov.e di Calabria ultra... A nostra notitia è pervenuto come francesco strivieri, Gioseppe Serra, Gio. thomase di franza, Gioseppe di Paula et aurelio biase di quessa città di Catanzaro non lassano ogni dì fare assassinii, robare chiese, svergognare monasterii de donne monache, stuprare vergine, uccider hor questo et hor quel altro, tagliar facci ad homini et donne honorate, mantener latri et far altri delitti, et che nel mese di 8bre prox.o pass.o non contenti delle cose predette habbiano svergognato a una casa nobile di quessa città in haver appostatamente struppiato un povero homo delli più honorati di quessa città in havendoli tagliato il naso, cavato un occhio et tagliatoli le labra et datoli una ferita in testa, delitti veramente molto imperiosi...» (segue l'ordine che coll'intervento dell'Aud.re Barbuto s'informi) 18 9bre 1605.—2.o Ibid. fol. 71. «A D. luise de moncada... Dall'Auditor fabritio auletta, et Marc'Antonio rossino advocato fiscale di questa reg.a Audientia, et anco dal Capitaneo di quessa città di Catanzaro semo stati avisati como essendono stati occisi Gio. francesco, et vitaliano bonelli patre et figlio da Geronimo et Gio. Paulo di Cordua di d.ta città di Catanzaro, che nel pigliare dett'informatione sia stato maltrattato il detto Capitaneo dalli Commissionati et soldati di quessa Regia Audientia..» (segue l'ordine che prenda subito informazione) 15 10bre 1605.—3.o Ibid. fol. 81 t.o «Risposta à don loise di moncada per conto delli forasciti di Catanzaro... Havemo recevuta la vostra relatione de nostro ordine fattaci intorno li delitti se pretendono essere stati commessi per francesco strivieri, Gioseppe Serra, Gio. thomase di franza, gioseppe di paula et aurelio biasi di quessa città di catanzaro, et come per voi sono stati inviati in certi lochi destinati, et de poi usate tutte le deligentie possibile per scoprir li detti delitti non haveti possuto in sin adesso havere tracza alcuna de essi, solo havete inquisito à Gio. thomaso del stroppio fatto in facci de gio. domenico marcello per la causa contenta in detta relatione, et como non l'haveti possuto havere alle mani, narrandoci come li predetti insieme a gio. paulo di cordova ammazzorno gio. francesco et vitaliano bonelli padre e figlio et anco insultorno al dottor fabio Conte...» (lo loda e ordina che continui) 30 gen.o 1606.—Questo per la sola città di Catanzaro, dove è manifesto che il Franza, il Cordova e lo Striveri con gli altri, aveano intimidato tutti; e senza uscire dallo stesso sud.to vol. Curiae si può vedere cosa accadeva a Stilo, dove (fol. 59) trovandosi il Capitano in Guardavalle, «alla casa del giudice di Stilo absente fu fatta petriata due notte» etc. etc.
[390] Ved. Doc. 228, pag. 120.
[391] Ved. Doc. 263, pag. 175.
[392] Ved. Doc. 132, pag. 75.
[393] Ved. Doc. 133, pag. 75.
[394] Ved. Doc. 135 e 136, pag. 76 e 77.
[395] Let. del 6 aprile 1601; ved. Doc. 119, pag. 71.
[396] Ved. Doc. 266, pag. 183.
[397] Ved. Registri Privilegiorum vol. 124, an. 1602, fol. 114. Il Privilegio per D. Pietro in data «Vallis Oleti 16 xbris 1602» ebbe l'esecutoria in Napoli il 18 marzo 1603.
[398] Ved. il ms. della Biblioteca Nazionale di Napoli (X, c. 20), intitolato «Desgratiato fine di alcune case napolitane», fol. 62. Pur troppo si rinvengono in questo codice registrate molte nostre conoscenze, il Principe di Conca, D. Ottavio Orsini Conte di Pacentro, Fabrizio di Sangro Duca di Vietri, Marc'Antonio d'Aponte, Gio. Battista De Leonardis. Non la finiremmo più a voler dare anche un piccolo cenno delle miserie patite da tutti costoro.