Sì: veri bagnanti, senza alcun sospetto di nascoste bigiotterie.
Egli era un vecchio d'aspetto venerando: diritto ancora e di sana complessione, malgrado una lunga barba gialliccia che lo faceva parere più maturo, anzi caschereccio, di quel che fosse in realtà. Aveva l'aspetto e i modi d'un signore che vive, e bene, del suo.
Quanto a lei, era quel che si dice un bel pezzo di ragazza, alta, formosa, coi capelli folti e nerissimi, con occhi grandi irrequieti e scintillanti sotto i lunghi sopraccigli: con un busto degno.... di figurare al Pincio assai meglio di qualche grand'uomo: un insieme d'energia e di grazia, di vitalità e di languore, pieno di seduzioni. Quando le sue ciglia si abbassavano e il bel viso pallido e ovale prendeva un'espressione pensosa, ricordava certe voluttuose madonne del Gian. Bellini, che destano i pensieri più pagani nei cervelli della cristianità.
I due bagnanti chiesero all'albergatore se avesse un quartierino per bene.
— Ho appunto ciò che conviene a lor signori: due magnifiche stanze, al primo piano, con un saloncino in mezzo che, garantisco, è un amore.
E mentre i viaggiatori, visitavano l'alloggio, l'albergatore linguacciuto continuava:
— Guardino che vista! Sembra d'avere il mare in camera. E poi, pare un quartierino fatto apposta per loro. Il numero 1 è la sua camera — soggiungeva l'albergatore, rivolgendosi al vecchio — e vi starà benone; non dia retta che vi sia la zanzariera, è messa per lusso, chè non c'è una zanzara a pagarla un marengo. L'altra camera è il numero 3 e la sua signora figlia, creda, vi si troverà come in casa sua. C'è anche una loggetta piena di garofani.
I due viaggiatori sorrisero e il vecchio, dopo avere scritto il nome sul registro, congedò l'albergatore, per essere in libertà.