Cecilia frattanto s'illanguidiva e smagriva a vista d'occhio.

Il commendatore, in un odioso accesso d'egoismo, si compiacque di tal deperimento. Era evidente che i bagni di mare facevan danno a Cecilia: bisognava smettere. Ma come darle da intendere che....? Fin dalle prime parole, Cecilia recisamente dichiarò che i bagni le facevano benissimo e che, privandosene, si sarebbe ammalata sul serio. Il commendatore non s'arrese e, nella speranza d'essere assecondato dalla scienza, pensò d'insistere sulla necessità d'un consulto.

Subito dopo il bagno, fu chiamato all'albergo il dottore Elia Scalaberni, uno dei luminari della città, il quale aveva persino stampato una memoria sui Micrococchi.

Il dottore, dopo avere aspirato un'autorevole presa di tabacco, tastò il polso a Cecilia, si fece, mostrar la lingua, scosse alquanto la testa, poi le chiese:

— Soffre d'insonnia?

— Al contrario: dormo profondamente.

— Bene, bene! e dica: sente dei dolorini per la vita?

— Affatto.