— Bene, bene! naturalmente mangia pochino?

— Al contrario: mangio di buon appetito.

— Bene, bene! e.... ogni tanto ha dei capogiri? delle nausee?

— Mai; assolutamente mai!

— Bene, bene! allora le darò certe polverine che le faranno passar tutto questo.

Congedatosi da Cecilia, il dottore Scalaberni chiamò in disparte Fabio Torcello e gli disse, a bassa voce, in un orecchio:

— Non ho che un solo consiglio per lei, ma molto serio: commendatore, dia marito a sua figlia e più presto che può.

In ventiquattr'ore, grazie alle diramazioni della farmacia, superiori al telefono, tutta Grotticella fu debitamente informata che la bella Cecilia, la figlia del collare della Nunziata, aveva bisogno urgente di marito e per poco il sindaco non mandò al Calopinace un dispaccio di quindici parole.

Nel pomeriggio, tre personaggi influenti, nella Società dei sigari scelti, affermavano che la ragazza aveva un milione di dote e forse più, senza pregiudizio dell'imminente eredità del babbo, non essendo cosa naturale che un uomo con quella barba avesse da campare ancora molti anni.

Tutte queste voci pervennero all'orecchio del principe indiano, il quale ebbe un'idea talmente luminosa, che gli parve napoleonica.