Enrico tornò d'improvviso al Cervo d'oro, indossò un abito nero, infilò un paio di guanti grigio-perla, e si fece annunziare al commendatore con una certa solennità.

Il commendatore Fabio Torcello rimase mezzo stordito davanti a tante cerimonie, ma più stordito ancora quando il principe indiano gli disse a bruciapelo:

— Signor commendatore illustrissimo: ho trentacinque anni e una salute di ferro: guadagno ottomila lire l'anno e tra poco dodici: vuol farmi l'onore di concedermi la mano di sua figlia?

No; la testa di Medusa non avrebbe fatto al commendatore l'effetto di quella bella testa di vetrina di barbiere!

Pur, bisognava rispondere qualche cosa. Il commendatore balbettò, ingrullito:

— Ma io.... non credo.... che Cecilia sia disposta al matrimonio.

— È dispostissima.

— E che ne sa?

— Me l'ha detto ella stessa.

— Ma lei....