Poi, ebbe a sostenere una particina di secondo amoroso, un tipo cordialmente antipatico, che doveva assediare la prima donna con galanterie stupide e importune.
A un certo punto, Martino, sotto le spoglie del suo personaggio, dice con passione:
— Dite una parola, una sola parola, o io morrò di dolore!
— Signore! — risponde la prima donna, — io sono stanca del vostro contegno.
— Anch'io! anch'io! — gridano gli spettatori dalla platea e Martino è costretto a ritirarsi, senza poter esaurire le sue battute.
Si diede alle parti di generico; ma sempre particine di poca importanza e di pochissime parole: eppure, quelle poche parole erano sufficienti a fargli dire cinque o sei bestialità. Una sera, faceva una parte di giudice istruttore, in un dramma giudiziario a forti tinte e nel momento più spettacoloso dell'azione, si rivolge all'eroina, per chiederle quanti anni aveva quando rimase orfana, e invece domanda:
— Dite, Silvia: che età avevate, quando vostra madre si maritò?
L'attrice resta interdetta.