Martino s'accorge della papera, e cerca di correggere.
— Scusate, — dice, — non mi sono espresso bene. Vorrei sapere quant'anni avevate, alla nascita di vostra madre.
Silvia, più trasognata che mai, balbetta:
— Eccellenza! ero tanto piccina che non me ne ricordo più.
Nello scambio delle parole, poveraccio, era terribile. Non c'era spettacolo in cui non facesse due o tre sbagli di questo genere:
— Sciagurato! il beleno vevesti?
— Signor conte: il tranzo è in pavola.
— Allora, io lo afferro per un braccio e gli dico: traditore? se ti sfugge un morto, sei motto!
Ma il più famoso e stato questo: