E fa un certo movimento con le dita adunche quasi avesse in pugno una manata di moribondi da spargere al vento.

Appena entra nella trattoria, è uno sgomento generale di tutte le sue conoscenze: poichè egli fa il giro delle tavole, guarda i piatti, e poi esce a dire:

— Come! lei, signor Paolo, osa mangiare dei cardi al burro? ma se ne guardi bene! iersera, un giovane, più robusto di lei, ha mangiato i cardi al burro e stamane gli davano l'olio santo.

Oppure:

— Dell'arigusta! scommetto cento lire che vi resta sullo stomaco.

Se va in teatro, sparge tosto l'inquietudine tra i vicini, cominciando a manifestare gravi dubbi sulla solidità delle corde che reggono l'enorme lampadario e assicurando poi che un architetto ha visto dei larghi crepacci nel soffitto.

— Ancora un po' che piova — soggiunge — e casca giù a pezzi e bocconi; se poi casca intero di schianto, com'è probabile, felicissima notte!

A sipario alzato:

— Ma guarda dove han messo quei candelabri! a momenti dàn fuoco alla quinta.... è tutta carta.... farebbe un lampo come un barile di polvere.