— Per lei, non lo posso dare a meno di trenta lire.
La signora, con sorriso ironico, ma arrossendo della propria audacia:
— Troppo caro! quindici lire.
— Creda, mi costa di più alla fabbrica.
La signora, malizia suprema, finge allontanarsi, ripetendo:
— Quindici lire, niente più!
Il mercante l'afferra per la veste:
— Gliela do perchè è lei, e voglio fare la prima vendita della giornata, ma ci rimetto!
La signora sborsa e va via contenta, più che se avesse comprato una coppa di Benvenuto Cellini.