— Salute pubblica, contessa! — esclamò il marchese, sorridendo.
— Ma, dunque, c'è pericolo!
— Dicono.
— Dio! quel mio marito è tanto preoccupato!... da che lo hanno delegato all'igiene, è diventato proprio un uomo impossibile; son due giorni, si figuri, che lo vedo e non lo vedo. Stamane, m'ha fatto sapere che farebbe nottata al municipio. Ma, dico io, bisogna essere matti!
— Ah, contessa, non ci condanni!
— Che? anche lei?
— Sì; anch'io passerò la notte al municipio.
— A vegliare sulla salute pubblica?
— Dica.... a dormire sopra un sofà.
Il marchese Orlandi fece un mezzo giretto e s'inchinò alla baronessa Manassero, poi strinse la mano a un giovinotto seduto presso il pianoforte, dicendogli: