Il povero convitato, internamente, moriva di fame e di rabbia.
— Caro mio! — gli dice, in ultimo, il marchese; — ti piace una bella bistecca ai ferri, con patate; ma proprio una bistecca di filetto?
— Perdinci! — esclama il convitato, che sente rinascere la speranza; — è la mia passione.
— Benissimo; — soggiunse freddamente il marchese; — tornando in città, ti farò vedere un macellaio che vende il primo filetto dell'universo. Non c'è che quello!
La tribuna della stampa.
Tanto era noiosa, quella seduta della Camera, che non ricordo più affatto su che diavolo di soggetto l'onorevole Nervo infliggesse all'umanità uno del suoi più splendidi discorsi.
Un giornalista solo, martire del dovere, faceva quattro righe di resoconto, seminato di sbadigli eroici e di sbagli d'ortografia; gli altri dormicchiavano, sdraiati alla meglio sui cuscini di cuoio.