— No, no.... devi dire di sì.

— Sta zitto, che vien gente!

— Ma dimmi di sì, allora!

— Ho paura.... non so.... vien gente davvero....

— Alle otto io son qua.

— E sia.... ma non te l'assicuro.... vieni alle otto.... se mi vedrai vestita per uscire, allora....

Il cavalier Clemente Mascagni entrò nel salotto, e la contessa gli mosse incontro col più amabile dei sorrisi.

Il marchesino Eugenio Jung salutò e andò via con passo leggero e il viso raggiante.

Appena fu nella strada, subito si occupò dei preparativi della cenetta: comperò del pasticcio di Strasburgo con tartufi, delle pastine inglesi alla vainiglia, delle pralines di Boissier, delle scatole di frutti canditi di Napoli, dei barattoletti di conserva di ribes, dello Chablis, dell'Johannisberg, dello Champagne da venti lire la bottiglia, e lui medesimo, con una vettura da nolo, portò quell'ammasso di ghiottonerie nella misteriosa palazzina, in via dei Colli, dicendo a sè stesso:

— Emilia verrà! oh, verrà!