— Sta bene: ma mia moglie può tornare da un momento all'altro... sabato sera m'aspetta.... tutti i giorni le devo mandare un dispaccio sulla mia salute...

— Il cordone non t'impedisce mica di spedire quanti dispacci vuoi.

— Sì, ma io conosco bene Giacinta: se sabato sera non mi vede, sta pur sicura che domenica mattina, alle sette e nove minuti, ecco che arriva a Genova. Eh, la conosco, io.

— Anche a questo c'è rimedio: perchè non fingi una partenza improvvisa? un viaggio?

— Ci avevo pensato: ma lei, se le dico che sono andato, mettiamo il caso, a Milano, aspetterà i miei dispacci quotidiani da Milano; capisci?

— Ma che sei diventato? un mammalucco? e ci vuol tanto a scrivere a un amico a Milano che spedisca dispacci a nome tuo? non ce l'hai un amico a Milano?

— Sicuro, che ce l'ho: per esempio.... il prefetto. Ma ti pare che mi possa rivolgere a una persona così seria, per una faccenda di questo genere? Ci sarebbe Augusto, ma....

— Chi? Augusto Tebaldi? benissimo: sarebbe quello che fa proprio al caso nostro.

— Lo so: ma è un giovanotto sventato, capace di giocarmi un tiro.

— Ah, questo poi no: siete tanto amici!