3. Esporre gli effetti istorici che derivano dallo stato dell'arte militare in questo periodo.

L'Europa nel decimoquinto secolo presenta all'osservatore uno spettacolo quanto grandioso altrettanto importante. La Spagna con la riunione dei regni di Castiglia e di Aragona combatte e discaccia i mori che da secoli dominavano nella penisola, per la presa di Granata.

L'unitá nazionale si formava in Francia dalla riunione dei grandi feudi alla corona, e la lotta contro gl'inglesi e la loro espulsione dal territorio furono fondamento e dimostrazione dei progressi verso un sentimento comune di nazionalitá.

L'impero germanico cercava di ordinare le sue leggi e tendeva a concentrare la dignitá imperiale nella famiglia divenuta potente di Hapsbourg.

In Inghilterra la guerra civile delle due rose si terminava, pel bisogno d'ordine e di calma che vi era, colla concentrazione del potere nel regno del primo dei Tudor.

L'Italia vide succedere locali dominatori all'indipendenza di una gran parte delle sue cittá. Le dissensioni intestine, l'usanza de' mercenari, tutto faceva presagire una intervenzione straniera, la quale sarebbe stata egualmente determinativa sí per la parte politica che pel benessere civile di questa bella contrada.

L'impero ottomano si stabiliva solidamente in Europa con la presa di Costantinopoli e la distruzione dell'impero greco, e l'Europa era atterrita di questo nuovo elemento che nel suo seno si creava, estraneo ai suoi costumi ed alle sue credenze religiose.

Le nazioni slave avevano sorte diversa. La Russia cercava di scuotere, e gli riuscí, il giogo dei tartari; e la Polonia riuniva a sé la Lituania ed era considerata come il baluardo della civiltá europea e del cristianesimo contro la barbarie e le religioni dell'Oriente. La penisola scandinava formava un mondo politico a parte ora separando ed ora riunendo le nazioni che la componevano sotto la stessa autoritá.

Dopo questo breve cenno ci affrettiamo di rispondere ai quesiti che ci siamo proposti.

Gli eserciti nel periodo di cui discorriamo cominciarono a divenire permanenti, venendo sostituiti alle mercenarie, feudali e comunali milizie, come abbiamo indicato nel nostro precedente discorso. Ma questo cangiamento, importante per la sua influenza politica sulla composizione della forza pubblica, non fu operato né in tutti gli Stati né compiutamente, per cui il nuovo sistema si trova coesistere coi precedenti. Infatti le milizie feudali, le cerne delle comuni e i mercenari ordinati componevano gli eserciti delle potenze principali e belligeranti in quel tempo. La proporzione tra questi diversi elementi corrispondeva allo stato sociale di ogni nazione, ed indicava nettamente che l'ordine antico era giá scosso nelle sue basi ed il nuovo piú inoltrato nel suo progressivo sviluppamento. Facevan fede di ciò l'importanza de' jommenry ossia milizie comunali inglesi, la gendarmeria francese, le milizie delle comuni nelle Fiandre, gli ordini cavallereschi nella monarchia spagnuola, la nazionalitá delle milizie svizzere, la decadenza delle italiane alle quali venian sostituiti i mercenari, le compagnie d'ordinanza di Carlo settimo, prima fanteria permanente e regolare di Francia, lo stabilimento di una fanteria permanente sotto il nome di «giannizzeri» nell'impero ottomano, infine la mista composizione degli eserciti germanici. Tutti questi, a nostro credere, sono segni evidenti dello stato di quelle societá e spargono luce sulle classi che piú avevano importanza sociale in ognuno di quegli Stati.