[3]. In effetto tutte le battaglie si riducevano piú o meno ad un urto in ordine parallelo; la vittoria, il piú sovente riportata sopra un'ala, dava per risultamento il disordine che il vincitore subiva egli stesso per abbandonarsi ad inseguire il nemico: da ciò risultava che l'ala di questo che si era conservata piú intatta ne profittava per piombare sopra i suoi avversari rimasti cosí isolati, e colui che si credea vincitore al primo periodo si trovava vinto nel secondo. Allora come anche oggidí la vittoria restava a chi conservava le ultime truppe ordinate; con la differenza che ciò che allora il caso operava, oggidí costituisce l'arte dell'impiego delle riserve, che è il punto culminante della gran tattica e che caratterizza i generali di battaglia.

[4]. Nel nostro terzo discorso facemmo osservare che nei condottieri si poteva giá scorgere l'applicazione di un principio razionale alle militari operazioni, per cui si potrebbe reclamare a favore della scuola italiana l'anterioritá; ma giusta le ragioni esposte noi consideriamo la scienza come cosmopolita, e però la fissiamo ove ci pare essere stata piú compiutamente applicata.

[5]. Le guerre contro gli ottomani faceano inclinare questo gran capitano agli ordini misti per resistere al numero ed alla impetuositá di quelli: ciò spiega e giustifica al tempo stesso l'opinione di questo autore.

[6]. Se non abbiamo notato tra i capitani illustri e tra le campagne che rilevano la strategia il principe di Rohan e la sua campagna in Valtellina nel 1633, ciò si è perché questo bel modello di guerra di montagna operata con un piccolo numero di uomini non ci è parso appartenere all'epoca né aver precedenti o susseguenti se non che in periodi lontani, mentre questo episodio militare è l'anello che lega Viriate e Sertorio con Lecourbe e Molitor; per la qual cosa vi torneremo sopra trattando dell'ultimo periodo della scienza.

[7]. Per meglio far comprendere la nostra idea che può sembrare oscura, riporteremo un riassunto della dottrina professata da Aristotile nella sua Analitica, fatto dal signor Degerando, il quale a nostro credere la mette in luce. — «La connaissance absolue embrasse ce qui est universel et ce qui est nécessaire, l'essence propre des choses; la connaissance rélative, ce qui est particulier, contingent, les accidents des choses. La première seule mérite le nom de science, la seconde ne peut recevoir que celui d'opinion ou de croyance: la première résulte de la démonstration, la seconde de l'induction; la première appartient au raisonnement, la seconde aux sens. La première est plus excellente, plus noble, d'une utilité plus étendue, d'une certitude plus entière; elle règne, domine sur la seconde». — Abbiamo trascritto questo squarcio perché ci servirá in séguito a determinare i progressi della strategia, e cosí stabilire in qual periodo e fino a che grado abbia rivestito il carattere di scienza nel senso il piú alto e conformemente alle condizioni che esige il filosofo di Stagira, cioè di abbracciare quel ch'è universale e di essere dimostrata, mentre nel periodo di cui discorriamo ci sembra che tratti dei particolari e proceda per induzione.

[8]. Si legga e rilegga il magnifico frammento sulle campagne dei gran capitani nel secondo volume delle Memorie di Sant'Elena.

[9]. Nell'assedio della Roccella la diga fatta gittare dal cardinale di Richelieu per impedire i soccorsi che da mare poteansi ricevere è una nuova dimostrazione del nostro assunto.

[10]. Potendo essere accusati di esporre un principio contraddittorio come carattere dell'epoca, cioè che nel tempo in che tutto tende all'unitá delle nazioni ne indichiamo la tendenza allo scioglimento, vogliamo darne la spiegazione. L'opposizione è apparente, giacché tendevano all'unitá gli elementi simili e alla separazione i contrari, e il principio di nazionalitá doveva produrre i due effetti secondo le circostanze.

[11]. L'amministrazione del maresciallo Suchet in Aragona è nella nostra epoca una pruova di quanto asseriamo.

[12]. La castrametazione seguiva gli ordini di battaglia, e noi ci proponiamo di esaminare ne' seguenti discorsi i cangiamenti a cui fu soggetta e gli effetti e le cause dell'abbandono delle tende per lo serenare. Noi riserbiamo queste investigazioni cosí importanti per l'epoca nella quale le scoperte, i progressi della topografia militare e l'istituzione dello stato maggiore cui esse si legano, ne addimandano la disamina e le rendono piú interessanti.