[33]. È da citarsi come modello del modo di combinare l'ordine sottile col profondo il passaggio del Tagliamento eseguito dal general Bonaparte nel 1797, ove ogni reggimento aveva il suo secondo battaglione in battaglia ed il primo ed il terzo in colonna serrata sulle ali, ed il tutto appoggiato da battaglioni di granatieri e dalla cavalleria in seconda linea, cogl'intervalli e le due ali appoggiate da forti batterie d'artiglieria.
[34]. Qualche volta la riserva di cavalleria, come ad Eylau e a Lipsia nel sedici ottobre 1813, serviva con una carica a contenere le linee nemiche per lasciare operare un movimento e coordinarlo. A Wagram questa missione fu data a cento pezzi di cannone, che contennero senza truppa il centro per dar tempo a Macdonald d'arrivare e formarsi. La cavalleria però impegnata prematuramente a Waterloo, malgrado della sua rara intrepiditá fu respinta, e non contribuí poco alla perdita della battaglia l'impiego male adottato di quest'arma, come quello altresí della guardia. A Borodino la cavalleria attaccò de' ridotti e fu piú felice, ma ciò era piuttosto l'abuso che l'uso di un'arma sí difficile a ricomporre. Abbiamo citato questa eccezione per confermare vie meglio la regola.
[35]. Le campagne del 1796 e del 1797 possono indurre in errore sulla natura e l'applicazione de' principi dell'arte se non sono studiate con attenzione e freddezza, essendo falsissimo il piano del Direttorio nel volere imporne alla corte d'Austria per la sua frontiera meglio difesa, siccome quella ch'era appoggiata al Tirolo ed alle provincie illiriche. In effetto malgrado i prodigi di scienza e di valore del capitano francese e del suo esercito, a Lodi, a Castiglione, ad Arcoli ed a Rivoli si corse rischio di perdere tutto il frutto delle piú belle operazioni giá fatte e di tornare al piè delle Alpi, nel caso in cui non si fosse avuto ogni volta uno strepitoso trionfo, tale da paralizzare per alcun tempo l'esercito austriaco e da imporne moralmente a tutti gli Stati italiani che potevano dichiararsi contro. Alla vigilia di segnare i preliminari di pace la posizione del generale francese era molto azzardata, come appare dalle sue stesse Memorie.
[36]. Il regno di Napoli è il primo ove la guerra popolare sia stata fatta quasiché senza l'aiuto di truppe regolari. Quivi si difese la capitale nel 1799 e si combatté nell'anno medesimo alla spicciolata e nella capitale e nelle altre cittá, come ad Andria, Trani, Sansevero e Traietto. Dal 1806 in poi si vide lo stesso in Calabria, ove la difesa dell'Amantea è stata notata dagli scrittori militari, per esempio dal Dumas. La guerra di Calabria era come quella di Spagna in una piú piccola scala, e l'inazione di Massena contro i forti di Reggio e di Scilla somiglia in piccolo a quella in cui dové rimanere nel Portogallo per le medesime cause.
[37]. Nella Enciclopedia di Courtin, all'articolo «Battaglie».
[38]. Si legga nel secondo volume delle Antichitá militari di Guischardt una dotta e breve dissertazione sulle difficoltá che i romani incontrarono nella conquista della Spagna; dissertazione che dimostra quanto abbiam detto. In una memoria inedita che può servire come di commentario al Guischardt e la quale ci proponiamo di pubblicare quando che sia, abbiam trattato della guerra della penisola.
[39]. La campagna di Russia ha avuto due periodi importanti: l'uno che ha fatto mancare l'offensiva e l'altro compromesso la ritirata. Il primo fu la riunione del secondo esercito russo tagliato dal primo dal passaggio del Niemen, il secondo la marcia dell'esercito russo di Turchia sulla Beresina; e questi due avvenimenti furono il risultamento degli errori irreparabili di due luogotenenti. Si veda l'opera di Oknufief sulla campagna del 1812.
[40]. Si può dire che Alessandria fosse alla frontiera dell'impero, ma ciò geograficamente e non militarmente, giacché Napoleone considerava il regno d'Italia come suo militarmente e stabiliva le sue frontiere alle Alpi Noriche.
[41]. È stato rimproverato a Napoleone l'abbandono in cui lasciò lo stato maggiore; e certo non è mai da scusare chi tien male ciò che è destinato ad essere buono, mentre costa lo stesso e rende meno. Ma d'altra parte bisogna riflettere che l'influenza dello stato maggiore, la quale si accresce in ragione che l'esperienza e la scienza mancano in un esercito, diminuisce in ragione che l'una e l'altra sono piú sparse. Questo appunto fu il caso in Francia durante le guerre dell'impero: oltre di che il capo supremo comandava in persona ed aveva il suo stato maggiore particolare.
[42]. Abbiam creduto di far grata cosa ai nostri lettori con ristampare alla fine de' nostri discorsi l'articolo che citammo, il quale è stato considerato di aver compiutamente e trascendentemente risoluta la quistione sopra enunciata. In effetto abbiamo avuto in mano il numero dello Spettatore militare di Francia di gennaio 1834, il quale riportando la quistione dibattuta nel Progresso tra il Ferrari ed un anonimo, dice che quest'ultimo aveva svolta e dimostrata la tesi «avec autant de sagacité que de savoir». E non dobbiamo tacere le infinite obbligazioni che abbiamo verso il modesto autore di un tale articolo, il quale coi suoi incoraggiamenti ed illuminati consigli ci è stato nel nostro lavoro di guida, di scorta e di conforto.