Don Carmelo però non avea potuto indurre Cardello a fare proprio una parte.
—Quando saremo in un altro paese. Qui mi vergogno.—
Finchè si trattava di far muovere i pupi, Cardello, nascosto dietro il fondo della scena, non si sentiva intimidire. Ma far la parte, no. Se la gente riconosceva la sua voce, avrebbero cominciato a gridare:—Bravo, Cardello! Viva, Cardello!—E sarebbe finita; non avrebbe più saputo aprir bocca!
Contrariamente a quel ch'egli si aspettava, la nonna non si oppose che andasse via col burattinaio.
—Ve lo raccomando come un figlio! È un povero orfanello.
—Non dubitate,—le rispose la moglie di don Carmelo:—È buono, si fa voler bene.
—E se muoio,—soggiunse don Carmelo:—(io non ho parenti) lascio ogni cosa a lui; sani la sua fortuna.—
Così, otto giorni dopo, Cardello andava via col burattinaio, seduto sur un cassone accanto alla moglie di quello, in uno dei carretti che portavano la roba. Don Carmelo con la pipa in bocca e un cappellaccio in testa, gli dava la voce dall'altro carretto:
—Stai come un principe, eh?