PULCINELLA. Perchè gli abitanti sono peggio dei maiali, tutti, dal primo all'ultimo.
TARTAGLIA. Co-come? Sono anzi ca-cavalieri, baroni, pri-principi!…
PULCINELLA. Ve lo dico in un orecchio che sono… ma zitto!
TARTAGLIA (contorcendosi dalle risa). Ah! Ah!…. Mi mi scappa! Ah!
Ah!… Mi scappa!
PULCINELLA, Zitto, vecchio imbecille! Altrimenti queste bestie qui vanno a riferirle ai loro padroni….
TARTAGLIA. Ah! Ah!… Mi scappa!…
PULCINELLA (dandogli un calcio) E lasciatevelo scappare!
TARTAGLIA……
Appena Tartaglia ripetè la parolaccia che Pulcinella gli avea detto all'orecchio, un grand'urlo e un fitto coro di fischi scoppiò nella platea.
—Pezzo di ubbriacone! Basta! Basta!—