E una seggiola volò sul palcoscenico, poi un'altra, poi un'altra che sfondò la scena di carta, dietro lo squarcio della quale si videro le gambacce di don Carmelo e quelle magroline di Cardello.
Sarebbe avvenuto un gran guaio, se il brigadiere e due carabinieri non si fossero trovati là a calmare la gente, a prenderla per le spalle, a farla uscire, assicurando che il domani il burattinaio avrebbe chiesto scusa ai signori e al pubblico per la parolaccia fatta pronunziare al povero Tartaglia, che un colpo di seggiola aveva atterrato sul piccolo palcoscenico.
Quando l'ultimo e più riottoso degli spettatori fu messo alla porta, il brigadiere si affacciò dietro il palcoscenico dove il burattinaio già staccava le assicelle dello scenario, dopo aver fatto un gran fagotto dei burattini preparati per la serata.
—Signor brigadiere….
—Ma come vi è passato per la testa…?
—Li ho chiamati come li chiamano tutti, signor brigadiere.
—Va bene: è l'inguiria, come dicono qui, il nomignolo di cui li regalano la gente dei paesi attorno….
—E l'offesa fatta a me la contate per niente, signor brigadiere?
—Quale offesa?
—Faccio una serata di onore pei signori, con inviti, a pagamento s'intende, rimettendomi alla loro buona grazia, alla loro generosità; il Sindaco accetta di proteggerla…. Mi ha mandato cinque lire con l'usciere! E i signori intanto…. Che cosa si credono? Divinità?… Bestie che non capiscono niente dell'arte dell'opera… perchè altrimenti sarebbero intervenuti e non avrebbero mandato invece le loro persone di servizio….