—Ho una grande arsura, mi sembra di aver la febbre.

—Perchè non mi ha chiamato? Non sarà niente; è il troppo sole che ha preso ieri….

—Volevo farmi una limonata.

—Si rimetta a letto; gliela faccio sùbito io. Avrebbe dovuto chiamarmi.—

Il Piemontese tracannò avidamente la limonata. Era acceso in viso, con la bocca arida, e non poteva star fermo sotto le lenzuola.

—Non si sventoli!—si raccomandava Cardello.

—Va' a letto; non mi occorre altro.

—Mi lasci star qui; tanto, non potrei più dormire.—

Cardello gli aveva detto: "Non sarà niente!" ma quella grande smania e il viso un po' sconvolto del padrone gli mettevano in cuore uno sgomento contro cui avrebbe voluto reagire.

Seduto a pie' del letto, con le mani su le ginocchia e gli occhi fissi intenti sul padrone che smaniava, Cardello si perdeva a fantasticare: