—E se si ammala ora, sul punto di terminare e consegnare il lavoro della condotta dell'acqua? Ci voleva proprio questa disgrazia!… Non si sventoli, per carità!—Gli passavano per la testa presentimenti ancora più tristi.

"Siamo nelle mani di Dio! Da un giorno all'altro!… No! No!… Gli faccio la iettatura, pensando queste brutte cose! Appena sarà giorno, correrò da un medico… Potrò lasciarlo solo!… Manderò qualcuno del vicinato."—Non si sventoli, fa peggio! Vuole un'altra limonata?

—Sì, sì! Vorrei anzi sentirmi scorrere in gola uno dei canali della fontana!… Senti come scrosciano? Tutti e quattro!… E buttarmi nella vasca!… Così!…—

Cardello dovè trattenerlo. La febbre lo faceva delirare.

—Beva!… Questa le farà bene!

—Grazie! Va' a letto.

—Non vede! È l'alba.

—Alziamoci dunque… Al lavoro!…

Il Piemontese fece l'atto di saltar giù dal letto, ma ricadde supino, con gli occhi chiusi, col respiro affannoso, quasi esaurito dallo sforzo, Cardello gli mise una mano alla fronte. Dio! Come scottava!

Approfittando di quel momento di tranquillità, egli si era affacciato a un balconcino, e aveva pregato uno del vicinato perchè andasse a chiamare, di urgenza, un dottore.