—Quando ne ha, mi dà quel che ha. Mi busco il pane anche da me. In quanto ai vestiti, me li regalano, vecchi, rattoppati, stracciati. Li metto come si trovano, corti, lunghi, larghi o stretti. E poi, io non sento nè caldo nè freddo.
—Beato te!
—Quando ho freddo, mi metto a correre, faccio capriole e mi riscaldo sùbito.
—Vuoi venire con noi?
—Dove?
—Pel mondo, di paese in paese. Suonerai il tamburo; potrai imparare a muovere i burattini, a farli parlare.
—Magari!
—Sai leggere?
—Nisba.
—Che cosa vuoi dire?