—Quando si dice: "Il destino!" È proprio vero che ognuno ha il suo destino!—

E il cuore gli si gonfiava di grandi speranze; e i suoi sogni a occhi aperti arrivavano fino all'assurdità dei sogni veri, ed egli stesso talvolta ne rideva.

* * *

Sul punto di partire, il Piemontese lo aveva tratto da parte, e gli aveva consegnato una busta sigillata, senza indirizzo.

—Senti: conserva bene questa busta. Se io tardassi molto a scrivere—i casi son tanti—aprila; vi sono istruzioni che adempirai minutamente…. Appena arrivato, spedirò un po' di denaro. Tu sei un buon figliuolo, saprai regolarti.

—Torni presto! Torni presto! Mi parrà di essere una mosca senza capo con la mancanza di lei.

—La testa non bisogna perderla mai, in qualunque circostanza…. Va', tu sei un buon figliuolo!… Tornerò presto! E mi raccomando: ordine e pulizia!

—Scriva sùbito.

—Appena arrivato.—

Cardello si accorgeva che il Piemontese serio, freddo, faceva in quel momento grandi sforzi per non mostrarsi commosso; ed egli lo imitava, trattenendo i singhiozzi nella gola e le lacrime tra le ciglia, per non fargli il cattivo augurio.