— Caro Romero, la gioia della paternità.... istupidisce. Pel battesimo.... Una cosa degna dell'occasione.... Come se fosse cosa vostra....
— Caro Romero.... È stata una grande disgrazia! Certe perdite annichilano mente e cuore.... Nessuno sa prendere un provvedimento opportuno.... Voi; non c'è altri che voi....
E bisognava vedere com'egli si trasformasse, secondo le circostanze, portando attorno dignitosamente la bella barba rossiccia, la testa ben pettinata, la persona diritta, impettita, quasi un matrimonio, un battesimo, un funerale avessero ai suoi occhi uguale importanza, ed egli si credesse in dovere di concedersi ad essi, egualmente, ma con le opportune modificazioni che testimoniavano della sua abilità, della sua pratica, della sua fine intelligenza per tutto che era mostra, apparato, esteriorità.
Non era arrivato a questo di primo acchito, nè senza aver dovuto reprimere dentro di sè certi sentimenti e certi impulsi che nei primi tempi rinascevano più forti, più violenti; quando già sembravano vinti e domati.
Eh, no! Un piccolo adulterio — e voleva dir: facile — può rovinare la posizione di un galantuomo. Perchè infine? Per far piacere a una signora isterica, malata, che non ha niente da perdere, specialmente se il marito è maneggevole. Chi ha tutto da perdere è.... il complice, l'amante che, spesso spesso, non ama affatto, e mette a repentaglio la sua vita per far piacere a una donna, che non merita affatto così gran sacrifizio.
Se avesse voluto!... Ma non aveva voluto. Già gli mancava il tempo di pensare a frivolezze. Le signorine poi!... Le fuggiva come la peste.... moralmente; perchè, col fatto nessuno era più ossequioso, più garbato, più disposto a profondere ogni gentilezza ai loro piedi.... E se avesse voluto anche con loro! Avrebbe avuto l'imbarazzo della scelta. Niente! Cortese, amabile con tutte.... E se n'erano lusingate parecchie. Ma lui, alla larga! Il giorno che si fosse lasciato invischiare da qualcuna, sarebbe finita per lui. Diventava un uomo come un altro, un marito e, forse, anche un marito.... Non si sa mai; neppure quando siete stato, per modo di dire, rapito. E c'era voluto un gran sforzo di volontà, di resistenza, di persistenza. Giacchè le più pericolose signorine sono le.... zitellone, che non sanno rassegnarsi, che sono capaci di tutto pur di compromettere un galantuomo e farsi sposare. Anche questi scogli aveva dovuto evitare! In certi momenti, nei quali rifletteva intorno alla sua vita, egli rimaneva meravigliato che fosse riuscito a liberarsi da tante insidie, da tanti agguati. E ricordava con orrore un periodo di parecchie settimane, in cui, per poco, la maligna cocciutaggine di una donnaccola non aveva compromesso tutto il magnifico resultato dei suoi quasi eroici sforzi.
Se l'era vista comparire davanti una mattina, poveramente vestita — e sarebbe stato il meno! — ma sciatta, enormemente sciatta! Aveva stentato a riconoscerla. Ne sapeva qualcosa Rosada, quando convivevano in quella topaia da studentini di Liceo.... In quei benedetti anni non si sa quel che si fa. Una stiratrice sembra una principessa; non si bada alle conseguenze. Per fortuna il bambino era morto da due mesi; ma lei gli si era appiccicata addosso, e non per interesse, sinceramente, perchè lui era il padre del suo bambino.... Una serva! Una schiava! Una cagna, di quelle che anche prese a calci, a legnate, tornano a leccarvi le mani!
Dopo tanti anni, come mai era riuscita a trovarlo?
— Sono sempre la tua Rina. Voglio esser sempre la tua serva, la tua schiava, la tua cagna, come dicevi allora!
Era mai possibile?