— Non voglio esser altro! In nome del nostro bambino.
Era mai possibile?
E non c'era verso di farle sentir ragione. Sarebbe stata nascosta, in cucina, in uno stambugio, non l'avrebbe vista nessuno; ma voleva servirlo lei; spazzare, ripulire, lustrargli le scarpe, spazzolargli i vestiti, preparargli la colazione e il desinare....
Giacomo Romero era stato preso da un senso di orrore al solo pensiero che la sua casa potesse cadere in balia di quella sozza creatura, che pur gli ispirava compassione e un sentimento di rispetto.
Non era riuscito a convincerla, a persuaderla, a indurla a ricevere un po' di danaro, con la promessa di qualche altro soccorso di tanto in tanto.
Arrivò fino a mentire, per farle intendere che quel che lei pretendeva era impossibile.
— Ma io... ho moglie! Ho moglie!
— Che importa? Farò la serva anche a lei.
Quel giorno la persuase ad andar via con la promessa che l'avrebbe mandata a chiamare. E nei giorni appresso la trovò accoccolata sul pianerottolo, dietro l'uscio, in attesa di vederlo uscire e rientrare.
Aveva dovuto ricorrere al questore per liberarsene e farla rimpatriare. Non gli era parso vero che niente fosse trapelato tra i suoi amici e i conoscenti evitando così il ridicolo, che lo avrebbe ucciso come uomo di mondo.