—E la signorina Amelia ora si tormenta per lei e per te, più per te che per lei; ha fin paura che un giorno o l'altro tu non disperi e non t'induca a commettere qualche pazzia!… Si consuma a vista d'occhio, gratissima del tuo riserbo, della tua eroica sincerità. Sarà tua, o di nessun altro! E la mamma, per non contrariarla e non far peggio, l'approva, la seconda:—Sì, sua, o di nessun altro!—
—Sono matte, madre e figlia!
—Senti: qualche rimorso devi averlo. Probabilmente non ti figuravi che un po' di corte poteva produrre così gravi conseguenze.
—Niente! Niente! Te lo giuro. E da quella sera in poi non mi sono più fatto vivo. Se le incontro per via, scantono; evito di andare nelle riunioni dove sospetto che potrei imbattermi in loro….
—Troppe cautele! Hanno ragione di figurarsi che non sai come consolarti.
—Ma se non c'è verso di disingannarle!
—Dunque già sapevi….
—Sì, qualche cosa sapevo; non potevo però immaginare che la loro stoltezza fosse arrivata fino al punto che tu mi dici.
—Va' là! Mi sembri già invanito di aver prodotto così grave guasto nel cuore di una ragazza.
—Fosse bella almeno!