—È giovane.

—Leziosa, pretenziosa, ridicolmente sentimentale!

—Eppure io credo che non sarebbe una cattiva moglie, non ostante la bruttezza, che non è poi tanta. A prima vista, sì, non dico di no….

—Spòsala!

—O tua o di nessun altro!—esclamò comicamente Bedini.—Quando certe ragazze si mettono in testa un'idea… sono tremende! Quella, vedi, è capace di consumarcisi!

—La compiango.

Aveva notato che da quel giorno in poi, ogni volta che si trovavano insieme, Efisio Chiardi, con questo o con quel pretesto, faceva cadere il discorso intorno alla fissazione, come la chiamava, della signorina Nerucci.

—Sembra che la gente si sia messa d'accordo per rendermela più uggiosa!—esclamava.—Tutti mi parlano di lei, della sua gran passione; e parecchi mi hanno già fatto capire che mi reputano, se non disonesto a dirittura, certamente poco delicato…. Mi ci arrabbio!

—Lasciali ciarlare. La tua coscienza è tranquilla?

—Tranquillissima.