—Quel che ha fatto costui è un'infamità senza nome!

—Rifletta, signora mia!

—Ammogliato, con figli! Che cosa si era immaginato dunque?…

—Signora! Ammogliato, chi?

—Lui! Lui!… L'abbiamo scoperto per caso.

—Non può essere!

—Con un tegame, di cui ora si vergogna… Al suo paese, ad Oneglia!

Il povero Bedini non sapeva che cosa rispondere. Il contegno misterioso del Chiardi lo rendeva perplesso. Gli sembrava però impossibile che il suo amico avesse potuto spingere la sfacciataggine fino al punto di mettere in mezzo anche lui e in una faccenda così delicata… Ma la signora Carlotta gli chiudeva la bocca ripetendogli.

—Infamità senza nome! Per fortuna, mia figlia è già rinsavita, e sposerà, tra un mese, un gentiluomo degno di lei!

Bedini uscì di casa Nerucci rallegrandosi che la diplomazia lo avesse salvato dall'apparire complice di un brutto inganno, furioso contro Chiardi… ammogliato con un tegame di cui si vergognava, come gli aveva affermato la signora Carlotta.