Efisio Chiardi lo attendeva al Caffè del Parlamento, con una tazza di caffè che gli si era freddato davanti e in mano un giornale inglese illustrato di cui sfogliava distrattamente le pagine, senza neppure guardarle.
—Hai fatto presto!—gli disse.
—Senti!… Se è vero…—balbettò Bedini.
—Che cosa?
—Se è vero che tu hai moglie e figli…
—Io?
—Al tuo paese.
—Io?…
—Intanto sappi che la signorina, tra un mese, sposa!…
—Oh, Dio!… Ma è un'infamità!