—Così dice pure la signora Carlotta!

—Chi ha potuto inventare?…

—Certe cose non s'inventano!

—Ma che moglie! Che figli! Sono scapolo, scapolissimo!… Te lo giuro!

—Tanto, è inutile che tu ti affanni a protestare… Sarà, che posso dirti? un pretesto per giustificare il voltafaccia suo e della sua figlia… Non è pensata male!…. Oh le donne!

—Ma come? Deve finire così? Ora che io…

—Ti consolerai, va' là, anche tu! Ci si consola di tutto a questo mondo!

—No, devo scolparmi; non voglio che mi si creda capace di così vigliacca azione! E non voglio, no! no! lasciarmi rubare la felicità… Io l'amo… capisci… io l'amo ora!

—Amerai un'altra. Chiodo scaccia chiodo! In quanto a scoprire donde sia venuta fuori questa fandonia…

—Calunnia!—urlò il Chiardi, dimenticando di essere in un caffè.