—A tutti e due.
—L'amico vale più del medico in questo caso.
—Consulto l'amico perchè è medico.
—Ahi! La responsabilità si accresce, perchè il cuore dell'amico può nuocere alla scienza del medico. È cosa grave, a quel che pare.
—Gravissima! Sono sul punto di prendere una gran decisione e non so risolvermi. Quel terribile scrupolo mi trattiene, mi fa esitare. Non vorrei commettere un delitto.
—Oh!—fece il dottore, stupito.—Lei non è capace di far male a una mosca.
—Volontariamente, no; ma per leggerezza, per sbadataggine….
—Parli, e conti su la mia devozione, sul mio affetto, se non su la mia scienza.
—Conto su questa soprattutto. Voglio una parola di certezza, di certezza assoluta.
—Chi può sentirsi sicuro di essere in circostanza di darla?