—Ho letto un libro che mi ha sconvolta. Ignorare è una bella cosa!
Non lo avevo mai capito prima di ora.
—Ha i suoi inconvenienti anche l'ignorare. Una colta signora come è lei sa che ogni faccenda di questo mondo può esser guardata da diversi punti; così da uno si può veder bianco, e nero dall'altro, o grigio o rosso o giallo.
—Il mio caso è meno complicato: o bianco o nero. Il cuore mi fa vedere bianco; la mente, dopo quella malaugurata lettura, nero. A chi devo dar retta?
—Una donna deve dar retta sempre al suo cuore.
—Probabilmente non direbbe così, se sapesse….
—Appunto, non ci perdiamo in preamboli.
—Ha fretta?
—Soltanto per toglierla, se è possibile, dalla morale sofferenza che stimo acutissima, se non vedo su le labbra di lei il dolce sorriso che la rende ordinariamente più bella…. Non è un complimento, ma un'osservazione fatta appena l'ho veduta.
—Un'anima moribonda non può sorridere, dottore.
—Non esageri, via! Parli dunque.