—Che c'è di certo per la scienza intorno all'eredità?

—Molto e poco. La natura ha misteri che non siamo ancora riusciti a penetrare interamente.

—Nella famiglia di colui che dovrebbe essere il mio secondo marito sono avvenuti casi di pazzia.

—Ereditaria?

—Chi lo sa? Ma sono avvenuti. Pazza l'ava, pazzo uno zio, pazzo un fratello!—

Il dottore abbassò la testa, corrugando le sopracciglia, pensoso. Era profondamente impressionato della desolazione vibrante nella voce di quella donna innamorata che pareva attendesse da lui una sentenza di vita o di morte. E non osava di alzarle gli occhi in viso per paura che la sua minima esitanza non ferisse irrimediabilmente quel povero cuore. L'avea vista crescere e fiorire, e le voleva bene come a figlia. Da giovinetta, l'aveva strappata quasi a stento dagli artigli della morte, e per ciò gli pareva cosa sua. Era stato testimone delle nozze di lei, come amico più intimo di famiglia. L'aveva vista agonizzare pel gran dolore della perdita del marito tòltole improvvisamente da una subdola angina pectoris proprio il giorno della festa del secondo compleanno delle loro nozze. Non ignorava chi fosse il prescelto tra tanti che ora aspiravano alla mano di lei, bella, ricca, orfana di parenti; e si maravigliava che lo scrupolo presentàtosele alla mente non si fosse affacciato prima al suo pensiero di dottore e di amico. Sarebbe stato suo dovere metterla in guardia, quantunque non consultato, sin dal primo giorno in cui egli aveva acquistato la certezza che il marchese Attilio Volpes sarebbe divenuto, presto o tardi, il secondo marito della baronessa Iole di Rivierasco, vedova del barone di Camposparto. Per delicatezza, avea mostrato d'ignorare, anche dopo la rivelazione della baronessa; e la richiesta del consulto lo contristava e gli dava la profonda sensazione di un rimorso.

Tutto questo gli era passato per la mente come un pauroso baleno.

—Ecco—egli disse.—Vi sono casi pei quali la scienza non può avere dubbio alcuno. Ho conosciuto una famiglia in cui tutti i figli ammattivano, per un anno, appena compiuti i vent'anni. La pazzia scoppiava improvvisamente a giorno fisso, a ora fissa, con puntualità incredibile. Dei tre maschi, il maggiore avea avuto una pazzia dolce, idilliaca, restando a letto in una camera tutta parata di rami di ulivo e di quercia preparati dalle sue mani, con la coperta cosparsa di foglie di alloro. Il secondo avea passato l'anno doloroso suonando uno zufolo di canna e il violino, appresi a suonare da sè durante la pazzia; e la virtuosità perdurò quando egli ebbe riacquistato il senno. Il terzo si credeva un gran capitano, depositario dei più intimi segreti del Re e del Papa, e citava continuamente tutti i testi latini studiati nelle scuole e che non ricordò più quando l'accesso finì…. Ma un figlio del secondogenito, nel quale si riprodusse la periodica pazzia, ammazzò un fratello…. Degli altri non so. In casi come questi, ripeto, il consiglio del medico non potrebbe essere incerto. Per gli alcoolici, pei delinquenti nati, pei deformi, egualmente. Ma abbiamo anche moltissimi casi in cui avvengono salti, sparizioni inesplicabili, più inesplicabili riprese. Germi, latenti per due o tre generazioni, si sviluppano a un tratto. Come? Perchè? La scienza non ne sa nulla. Nè sa in che modo si propaghino, nè può prevedere come e quando. Certamente, trattandosi di una specie di gioco d'azzardo, la prudenza consiglierebbe di non giocare. Ma se vi sono altre e forti ragioni che consigliano il giuoco? Un amore come il suo, per esempio, un amore che è la vita, la felicità di due buone creature, per le quali un'interdizione sarebbe grandissima sventura? Verrà forse il giorno che la scienza potrà dare infallibilmente i suoi responsi su questo riguardo; e allora la legislazione dovrà intervenire pel bene della società sacrificando quello, passeggero, dell'individuo. Ma oggi….

La baronessa lo aveva ascoltato ansiosa, tremante, trattenendo il respiro, tenendogli fissi gli occhi negli occhi per scrutare se mai le parole non rivelassero tutto il pensiero di lui: ed era rimasta sospesa, ansimante a quel Ma oggi che le faceva penetrare nel buio del cuore uno spiraglio di luce.

—Ella conosce la famiglia del marchese Volpes.