Si passò due o tre volte una mano su la fronte, fece qualche sforzo quasi per trattenere le parole che stavano per sgorgargli dalle labbra, poi, prorompendo, disse:

—Parto perchè… amo tua moglie!

—Ella lo sa?—domandò tranquillamente Cagli.

—Sì—rispose Gissi, chinando dolorosamente la fronte.

—Non c'è altro?…

—Oh! Sono gentiluomo e sopratutto amico; non dovresti dubitarne un solo momento.

—Non ne ho dubitato, e non ne dubito. Mi ero accorto che mia moglie cominciava ad amarti. È un'anima nobile ed onesta anche lei. Di che cosa avete paura tutti e due?

—Della nostra fragilità. Come non intendi…?

—La tua partenza, in ogni caso, non rimedierebbe a nulla.
Peggiorerebbe la situazione. Sei un uomo?

—Lo vedi. Un altro….