—Precisamente perchè non sei quest'altro tu devi restare. Se ti ostinassi a partire, io avrei ragione di supporre che cedi a un tardivo rimorso.
—No, te lo giuro!
—Non occorreva giurarmelo.
—Restando non potrei più frequentare la casa tua. Che direbbe la gente?
—Non mi sono mai curato di quel che la gente può pensare o dire di me e dei fatti miei; intanto non avrà da pensare e da dir niente, perchè tu continuerai, tu devi continuare a frequentare la mia casa come hai fatto finora. Sei un uomo? Il tuo dovere è di vincere te stesso. Dammi la tua parola di onore che farai come io voglio.
Per quanto Gissi conoscesse l'animo del suo amico, non rinveniva dallo stupore di sentirlo parlare a quel modo. Gli era balenato il sospetto che quella tranquillità apparente nascondesse un tranello; l'uomo non è sempre un eroe, in ogni circostanza, anche quando è dotato di tutte le qualità che producono l'eroismo, egli pensava. Ma il rapido sospetto era sparito dopo le ultime parole del suo amico.
—Ti dò la mia parola di onore!… Rifletti però… te ne prego.
—Per lei, forse? Senti: io sono sicuro di vedere un prodigio. Non credo alle passioni fulminanti, al coup de foudre dello Stendal. Noi commettiamo cattive azioni, perchè ci diciamo che non sapremmo non commetterle, intendo parlare specialmente delle cattive azioni passionali. Se guardi bene dentro te stesso, vedrai che tu hai lusingato, accarezzato, e non inconsapevolmente, sensazioni che avresti potuto con facilità soffocare nel momento che cominciavano a determinarsi. La tua rettitudine di animo ti ha ora suggerito un mezzo violento che, come tutte le violenze, può produrre, anzi, produrrà certamente effetti contrari a quelli preveduti. Se vuoi la tua, la mia e la tranquillità di lei….
Insomma Gissi dovette arrendersi in faccia a così incredibile mitezza.
Avvenne, lo stesso giorno, una scena che può sembrarvi strana ma che raggiunse lo scopo voluto. Gissi non se l'aspettava. Era andato, come per una solita visita, in casa del suo amico. La signora Cagli si trovava in salotto col marito che l'avea pregata di suonare mentre egli finiva un sigaro dopo la colazione.