A L. ANTONIO VILLARI.

Alla risposta di Efisio Chiardi, Bedini fece una mossa d'incredulità.

—E non solamente—soggiunse Chiardi—non sono innamorato di quella signorina, ma non la posso soffrire! Mi è antipatica…. Non la posso soffrire!

—Ora eccedi!—disse quegli.—Capisco, fino a un certo punto, la tua riserbatezza. Ma da questo al volermi dare a intendere che ti è antipatica, che non la puoi soffrire… scusa….

—Riserbatezza?… Con te, caro Bedini? Eh, via!

—E se ti rivelassi da quale fonte ho potuto attingere la notizia?

—Ti convincerei con due parole che è fonte inquinata.

—Ebbene… L'ho saputo dalla mamma!

—Tua?

—No, di lei.