La vidi sparire allo svolto del viale; avevo la morte nel cuore. Chi era colui? Il marito o un amante? Dissi sùbito, risoluto: Dovrà confessarmelo.

Se io non mi fossi riconosciuto in diritto di domandarglielo, se io non avessi avuto la certezza che avrei potuto domandarglielo, avrei mai pensato: Dovrà confessarmelo?

Intanto perchè spesso mi nasce il dubbio se io sia andato quello stesso giorno in via Enrico Poggi? Ci sono andato, questo è certo; ma ho proprio suonato il campanello del portoncino? Sono stato ricevuto da lei? O la mia immaginazione ha creato il dialogo, che pure rammento parola per parola, tanto da riudire oggi la mia voce e quella di lei con le più minute particolarità di accento e di gesti? Si può giungere a questo estremo d'illusione?

Appena mi vide entrare ella fece una mossa di sorpresa…. Non ero più capace di contenermi; quella sua mossa però m'impose di forzarmi ad essere calmo.

—Mi permetterete un'indiscrezione—dissi.

—Chi era colui?…. Ho indovinato.

—Non siete maga per nulla. Sì, chi era colui?

—Un mio concittadino, di Pietroburgo.

—Nient'altro?

—In ogni caso, è un segreto che mi riguarda.