—Mi avete messo l'inferno nell'anima!

—Ci sono degli esorcismi, affermano i popi, per debellare l'inferno.

La vedevo in nuovo aspetto. Sul bellissimo viso tremolava un'espressione di crudeltà, di maligna ferocia, di spietata raffinatezza nel godere del tormento altrui. I ceruli occhi limpidissimi sembravano intorbidati da improvviso rimescolamento fangoso. Ai lati delle rosee labbra apparivano due pieghettine lievi ma rigide che davano alla fisonomia il carattere ripugnante di una maschera.

Rimasi a guardarla, interdetto. La trasfigurazione durò un baleno.
Sorrise, mi stese una mano e soggiunse:

—Siete un bambino!

Non avevo forza di risponderle.

—Voglio essere creduto!—esclamai.

—Voglio la luna!—rispose, contraffacendo il mio accento.

—Che cosa debbo fare?

—Continuate ad amarmi! È assai lusinghiero per una donna.