Pensò meglio, scancellò e riprese daccapo:

«Signor Procuratore del Re,

«Sto per commettere uno degli atti che voialtri uomini di Giustizia chiamate delitti. Per me è un atto di Giustizia più sicuro e più sincero di quelli che emanano dalla vostra autorità. Vi sono circostanze nella vita in cui l'individuo diventa, per diritto naturale, giudice e giustiziere, e forse dovrei dire: per diritto divino. Ho inquisito, ho fatto il processo con imparzialità; ho condannato con piena coscienza; più tardi eseguirò...».

Non fu contento neppure di guasto esordio. Vi diè un frego rabbioso — guarda — e ricominciò con scrittura agitata, rapida, un po' deformata.

«Signor Procuratore del Re,

«Tra poche ore compirò un atto di vendetta, cioè di giustizia, perchè la vostra Giustizia, infine, non è altro che l'ipocrisia della vendetta sociale. Non cadrò nelle vostre mani. Ho già preso le più sicure precauzioni per sviare le vostre ricerche. Non avrò bisogno di nascondermi, di fuggire. Vi passeggerò sotto gli occhi, verrò nelle vostre aule, assisterò alle vostre discussioni per vedervi brancolare nel buio.... E forse dovrò fare uno sforzo per non gridarvi in viso....»

O manca qualche pagina, o egli si sentì spinto a buttar giù alcuni particolari per fissarli e non dimenticarli.

«Sì, lo so: l'amore non s'impone; ma chi l'aveva mai costretta a fingere? Le ero stato dietro otto mesi, implorando più con gli occhi che con le parole, perchè la passione mi aveva reso timido più di un fanciullo. E la mattina che ella mi domandò, maravigliata: — Ma dunque mi amate davvero? — io non seppi rispondere neppure: — Sì, vi amo davvero; — tanta fu la commozione prodottami dalla soave ingenuità che mi parve di sentire nella sua voce e di scoprire nel suo sguardo!

«Ha occhi neri, grandi, ombrati da lunghe ciglia. Sono stati questi occhi che han prodotto l'incantamento. Saranno chiusi, tra poche ore, e per sempre.

«Che gran dono ha fatto la natura all'uomo dandogli in balìa la vita altrui! Se non si potesse uccidere, il mondo sarebbe il peggiore degli inferni. In questo momento io assaporo un'immensa felicità pensando che è in mio arbitrio spezzare il filo della malefica esistenza che mi ha fatto soffrire le...»