— Vi ho detto: cinquanta lire al mese, perchè sono persona onesta. Potrei rispondervi: Chi vi ha visto prima d'oggi? Avete forse carte? Ci sono testimoni?

— Ah! Vi abusate della mia buona fede!

— E voi... che vi eravate messo in testa, voi? Dovrei gridare in piazza: — Ecco cinquanta lire di quel ladro di don Mignatta! — E spartirle tra i poveretti che avete strozzati... Non temete: ve le porterò, puntualmente, a ogni primo di mese. E se durante questo tempo... — la vita e la morte sono nelle mani di Dio — vi farò dire tante messe con quel che rimarrò a darvi.... se pure vi gioveranno!

— Grazie! Grazie!... Fate bene a questo mondo; ve lo rendono così!... Ma ride bene chi ride l'ultimo. Voglio essere io! Domani mi pianterò davanti alla bottega...

— Provateci!

— Non ho paura di nessuno!... Che vi figurate?

Rosso in viso, quasi con la schiuma alla bocca, sembrava diventato più don Mignatta del solito.

AL SANTUARIO